COMUNICATO STAMPA




La sentenza della Corte di Cassazione che libera Eluana Englaro è un intervento di grande valore etico, perché rispettosa della “sua volontà” riferita al morire come parte della vita.

Utilizzare argomentazioni religiose e socio politiche per protrarre nel tempo le sofferenze di Eluana e della sua famiglia è un atto indegno che viola la vita stessa, non in contrapposizione alla morte, ma avente questo estremo momento come ultimo e sacro, altrettanto degno di dignità, di rispetto e soprattutto di silenzio.

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Ieri il Consiglio dei Ministri ha cercato di sovvertire l’ordine democratico con un Decreto Legge provando ad assumersi i poteri propri della Magistratura.

I rappresentanti di questo Governo vogliono imporre ai cittadini italiani la propria etica di Stato, prevaricando le libertà personali, l’autodeterminazione di ogni cittadino e soprattutto, negando il principio di laicità dello Stato.

Al nostro Presidente del Consiglio non ci rimane che esprimere il nostro sdegno per aver non solo pensato ma pronunciato quelle parole riguardo la presunta possibile maternità di Eluana, offendendo ogni donna e uomo che considerano la maternitàe la paternità atti consapevoli e testimonianza d’amore.


SÌ ALLA VITA... che contempla la morte

ArcilesbicaxxBergamo
Bergamo, 07 febbraio 2009

 




E se...
E se fossi io Eluana?

Caro Presidente del Consiglio,
lascia che mio padre che più mi conosce di chiunque altro rispetti la mia volontà.
Non approfittare del fatto che io non possa parlare, non sia in grado di ragionare né di dirtelo di persona.

Lascia che il mio corpo sia rispettato e non trasformato in un laboratorio chimico...
lascia che dopo questi lunghissimi anni cessino le sofferenze mie e di chi mi ama...
questa mia "vita" è solo "morte truccata".

Lascia che questo spettacolo che si sta facendo intorno a me smetta al più presto...
spegni i riflettori e permetti di ricordarmi con gioia, con il viso sorridente che vedi in tutti i TG, ma che da anni non è più il mio.
E metti a tacere chi osa pensare al mio corpo come "incubatrice"...
lasciami la speranza che non si aggiungano altre strumentalizzazioni quando si parla di me...
non permettere che i miei genitori ascoltino anche questo...

Caro Presidente,
lasciami morire nel silenzio delle lacrime dei miei genitori...
nel rispetto e nella dignità del nostro dolore...
...vorrei che quell’istante fosse solo nostro, come ULTIMO GRANDE ATTO D’AMORE

Giulia Lorenzi

E SE TU FOSSI ELUANA?



Articolo tratto da: ARCILESBICA xx BERGAMO - http://www.arcilesbicaxxbergamo.org/public/flatnux/
URL di riferimento: http://www.arcilesbicaxxbergamo.org/public/flatnux//index.php?mod=read&id=it/1234105245